Speciale Hamilton: carriera, successi, curiosità, vita privata

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Lewis Hamilton è uno dei piloti più forti della storia della Formula 1.
Con 7 titoli mondiali vinti, il campione inglese è, insieme a Michael Schumacher, il recordman per numero di mondiali vinti.

Hamilton vanta il maggior numero di GP disputati al volante della Mercedes e di gare vinte (103) in assoluto, oltre a detenere il record della striscia più lunga di gran premi consecutivi portati a termine. Ma scopriamo di più sul fuoriclasse e l’uomo Lewis Hamilton.

Lewis Hamilton: la nascita, la famiglia, i primi passi in F1

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Lewis Carl Davidson Hamilton, conosciuto da tutti come Lewis Hamilton, nasce a Stevenage, nel sud del Regno Unito, il 7 gennaio 1985, da Anthony Hamilton e Carmen Larbalestier. Ha origini centro-americane da parte di padre dato che suo nonno giunse in Inghilterra negli anni ‘50 dello scorso secolo dall’isola caraibica di Grenada.

Si avvicina al mondo dei motori all’età di 6 anni: il padre, intuendo fin da subito il talento di Lewis, investirà tutti i suoi risparmi per permettergli di affacciarsi al mondo dei kart, nel quale il futuro campione muove i primi passi.

A soli 12 anni, dopo essersi messo in luce in diverse categorie del kart inglese, viene messo sotto contratto con la McLaren, dove prosegue il proprio apprendistato e affina ulteriormente il proprio talento cristallino. Nel 2000, a 15 anni, si laurea campione europeo del campionato di Kart Formula A, guadagnandosi il passaggio in Formula Renault, categorie che lo vedrà trionfare nel 2003 (aggiudicandosi 10 delle 15 gare totali).

L’escalation di Hamilton è inarrestabile: nel 2005 conquista il titolo in F3 Euro Series e l’anno successivo quello in GP2, categoria nella quale aveva appena preso il posto di Nico Rosberg al volante della scuderia francese ART Grand Prix. Il 24 novembre 2006, dopo anni di affermazioni nelle categorie riservate ai giovani talenti, Ron Dennis, ai tempi Presidente della McLaren, si convince ad offrire a Hamilton un contratto ufficiale con la prestigiosissima casa inglese e ad affidargli una Formula 1.

L’esordio in Formula 1

La stagione di Formula 1 2007 vede Lewis Hamilton affiancare Fernando Alonso nei box della McLaren. Lo spagnolo è campione in carica degli ultimi due anni e ha appena concluso il proprio passaggio in McLaren, abbandonando la Renault. Tutto lascia dunque presagire che per Lewis Hamilton la stagione d’esordio sarà quella dell’apprendistato e seconda guida ufficiale, accanto a un campione affermatissimo e primo candidato alla vittoria finale. Contrariamente alle aspettative, però, l’inglese si prende subito la scena, conquistando 9 podi consecutivi (con due vittorie in Canada e Stati Uniti) nelle prime 9 gare dell’anno (e della carriera).

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Il primo successo in F1 per Lewis giunge nel corso del sesto GP stagionale, sul circuito canadese di Montreal, il 10 giugno 2007: Hamilton suggella un weekend perfetto – che lo aveva visto anche conquistare la prima pole della sua carriera – terminando la gara davanti a tutti e portandosi da solo in testa al campionato (prima della gara era primo a pari punti con il compagno di box).

La seconda parte della stagione si dimostra però molto più complicata: Hamilton chiude decimo al Nürburgring (danneggiato da uno scontro in avvio con Nick Heidfeld), ma resta in testa al mondiale, con due punti di vantaggio su Alonso, mente le Ferrari di Massa e di Räikkönen accusano in quel momento un pesante ritardo. Il finale del campionato è incredibile: negli ultimi 7 GP, il finlandese Kimi Räikkönen, fino a quel momento della stagione deludente secondo l’opinione pubblica, conquista sette podi, distribuiti in due terzi posti, due secondi e tre vittorie.

Il momento decisivo è alla penultima giornata, il 7 ottobre 2007 in Cina: a quel punto del campionato, Hamilton è in testa, con 12 punti di vantaggio su Alonso e ben 17 su Räikkönen; l’inglese conquista anche la pole, avvicinandosi sempre di più al trionfo finale, che arriverebbe in caso di trionfo nel GP, ma in gara succede l’imponderabile: la McLaren sbaglia strategia di sosta, le gomme di Lewis non reggono e l’inglese finisce fuori, rimandando il discorso all’ultimo GP, in programma in Brasile due settimane dopo.

Hamilton giunge all’ultima gara con un vantaggio rassicurante (+ 4 su Alonso e +7 su Räikkönen), ma la gara si rivelerà nefasta per lui e per la McLaren: l’inglese parte male, si innervosisce e va lungo a una delle prime curve, scivolando in ottava posizione; Räikkönen corre via mentre l’inglese resta imbottigliato. Al termine della gara, il finlandese è primo, Hamilton solo settimo, terminando la classifica generale con un punto in meno del ferrarista e gli stessi di Alonso: 110 per il Ferrarista, 109 per le due guide Ferrari.

Il primo successo iridato nel 2008

Ai nastri di partenza del campionato di Formula 1 2008, Lewis Hamilton ha solo 23 anni, ma si è già affermato come astro nascente del circus e considerato il favorito per il successo finale. Il dualismo ai box McLaren è stato risolto in favore dell’inglese, Alonso è tornato in Renault e al suo posto viene scelto il finlandese Heikki Kovalainen, che sarà il compagno di scuderia di Hamilton.

Appare chiaro che la sfida sarà tra l’inglese e i due ferraristi Felipe Massa e Kimi Räikkönen, anche se il primo registra un doppio zero punti nelle prime due gara dell’anno (che si rivelerà decisivo alla fine della stagione).

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Nel corso del campionato, Hamilton non brilla, ma impressiona per la continuità di rendimento: alla fine, su 18 gare ne vincerà 5, con 2 secondi e 3 terzi posti. Giunge all’ultimo GP con 7 punti di vantaggio su Massa, per laurearsi campione del Mondo è sufficiente un quinto posto, esattamente la posizione che occuperà al termine della gara del Brasile vinto da Massa: il 2 novembre 2008, Lewis Hamilton diventa per la prima volta campione del mondo, consacrandosi, a 23 anni e 300 giorni, il più giovane vincitore di un Mondiale di F1 (primato strappato da Vettel due stagioni più tardi e tuttora detenuto dal tedesco).

Gli anni sofferti in McLaren: 2009-2012

Quella che sembra una parabola destinata a innalzarsi di anno in anno, si interrompe nel 2009, anno in cui la McLaren entra in una fase involutiva che impedirà al campione britannico di concorrere per il titolo. Nel 2009 emergono con forza due nuove vetture: la Brawn Mercedes di Jenson Button e Rubens Barrichello e la Red Bull – Renault di Max Webber e Sebastian Vettel. Hamilton chiude la stagione solo al quinto posto, mentre Button si laurea per la prima (e ultima) volta campione del mondo a bordo della Brawn.

Il 2010 vede la consacrazione definitiva dell’ambiziosissima Red Bull, portata per la prima volta sul tetto del mondo da Vettel. Hamilton, che nel frattempo nei box è stato affiancato al campione del mondo in carica Jenson Button, non va oltre al quarto posto finale e termina alle spalle anche di Alonso e Webber, rispettivamente alla guida della Ferrari e della seconda Red Bull.

Il biennio 2011-2012 segna la fine della storia tra Hamilton e la McLaren: dopo un altro quinto e quarto posto nella classifica finale, l’inglese decide di cambiare scuderia e, il 28 settembre 2012, annuncia ufficialmente il suo passaggio in Mercedes.

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Gli anni in Mercedes: l’entrata nel mito

Il 2013 per Lewis Hamilton è un anno di transizione: la Mercedes si dimostra competitiva nel giro secco, ma inferiore a Red Bull e Ferrari sul passo di gara. Alla fine, per la quarta volta di fila, sarà Sebastian Vettel sulla Red Bull a laurearsi campione del mondo, mentre Lewis chiude al quarto posto, con meno della metà dei punti del vincitore. In compenso, chiude davanti al compagno di team Nico Rosberg.

Dal 2014, però, inizia l’era del dominio Mercedes-Hamilton che permetterà al secondo di entrare nella storia come uno dei piloti più forti di sempre. La Mercedes si dimostra fin dalle prime gare inaffrontabile: alla prima corsa l’inglese è costretto al ritiro, ma vince in seguito le successive 4 prove del mondiale, issandosi in testa alla classifica senza più lasciarla. Il 12 ottobre 2014, Hamilton si laurea campione del mondo per la seconda volta in carriera, con 3 gran premi d’anticipo.

Il bis iridato, per Hamilton, arriva nel 2015, al termine di un’altra stagione che vede la Mercedes senza rivali: Hamilton vince 10 gare, mette a segno 17 podi e conclude il campionato con 381 punti, a +59 dal compagno di box Nico Rosberg.

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Il dominio di Hamilton subisce un poco pronosticabile stop nel 2016, stagione che vedrà trionfare il compagno di box Nico Rosberg, con 5 punti di vantaggio sull’inglese (385 a 380); a nulla vale per quest’ultimo il tentativo di rimonta segnato dall’incredibile filotto di successi delle ultime 4 prove del GP: Rosberg arriva sempre alle sue spalle conservando il vantaggio in classifica e vincendo per la prima volta nella sua carriera il mondiale di Formula 1.

2017-2020: il poker mondiale, il parallelismo con Schumacher

Nel 2017 Lewis Hamilton torna assoluto dominatore della scena: il campione in carica e compagno di box Nico Rosberg ha deciso di ritirarsi e viene sostituito da Valtteri Bottas. La rivalità tra Mercedes e Ferrari si rivela fin dalle prime battute appannaggio della squadra tedesca, anche se fino alla tredicesima prova, il duello tra Hamilton e Vettel è accesissimo: dopo il GP d’Italia vinto dal tedesco, la classifica recita: Hamilton 238 punti, Vettel 135. La gara successiva a Singapore, però, vede Vettel andare fuori per incidente ed Hamilton aggiudicarsi la gara, scappando a +28 nella classifica generale. Nelle successive 6 gare finali, l’inglese amministra e consolida il vantaggio, vincendo alla fine il suo quarto mondiale di Formula 1.

Il biennio 2018-19 è magico per Lewis Hamilton, che guida una Mercedes pressoché senza rivali e domina per due anni il campionato di Formula 1. In entrambe le annate, Lewis totalizza quasi 100 punti in più del secondo classificato e, il 27 ottobre 2019, al termine del trionfale GP del Messico, conquista il mondiale numero sei, a meno uno dal record di Michael Schumacher.

Record che verrà eguagliato nel corso della stagione 2020, quella del quarto mondiale di fila per Hamilton: se le altre stagioni avevano regalato uno strapotere Mercedes imbarazzante, l’anno 2020 conferma e consolida la tendenza: Hamilton concluderà la stagione con 347 punti, a +124 dal compagno di box Valtteri Bottas e a +133 da Max Verstappen, primo dei piloti non Mercedes. Il 25 ottobre 2020 vince il GP del Portogallo, diventando, con 92 affermazioni, il pilota con il maggior numero di GP vinti nella storia e strappando il precedente record di Michael Schumacher di 91 vittorie totali. Al termine della stagione, Hamilton vince il suo settimo mondiale, agguantando il gigante tedesco anche in questa speciale classifica: mai nessuno prima di loro era riuscito a vincere 7 mondiali di Formula 1.

Il 2021 è invece l’anno in cui Hamilton è costretto ad abdicare: al termine di un duello incredibile dalla prima all’ultima gara con il pilota della Red Bull Max Verstappen, il britannico, dopo 4 anni, deve lasciare il trono al nuovo che avanza, che terminerà la stagione con 8 punti in più di lui.

Hamilton e la Mercedes: quanto guadagna oggi

Lewis Hamilton è ad oggi il pilota più pagato della Formula 1: grazie a un ingaggio da 40 milioni di euro l’anno, Lewis è stato, secondo la classifica Forbes, l’ottavo sportivo più pagato nel 2021. Il suo attuale contratto con la Mercedes scade nel 2023.

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I tatuaggi di Hamilton: il leone e “Still I rise”

Lewis Hamilton ha un vero e proprio motto personale, inciso sul proprio casco e sulla schiena: “Still I rise, ovvero “Ancora in piedi”, a testimoniare una personalità forte e determinata. Lewis è infatti un pilota aggressivo, spesso criticato per le sue manovre ai limiti del regolamento, ma il britannico ha sempre rivendicato questa caratteristica con orgoglio. A testimoniare questa sua particolare predisposizione allo scontro e alla competizione vi sono poi i suoi numerosissimi tatuaggi: una croce con le ali che copre per intero la sua schiena, un leone sulla spalla sinistra e una rosa dei venti sul petto.

Lewis Hamilton e la vita privata: fidanzata e famiglia

A soli due anni, nel 1987, Hamilton ha dovuto affrontare la separazione dei genitori: fino a 12 anni, ha vissuto insieme alla madre e alle due sorellastre Nicola e Samantha, andando poi a vivere con il padre e la sua nuova compagna all’età di 12 anni.

Nel 2017 ha scelto di abbracciare il modello di dieta e di vita vegani e, contestualmente, ha intrapreso una serie di iniziative per il sociale a favore dell’ambiente e degli animali.

A inizio del 2022 è stata resa nota la separazione tra Hamilton e la modella dominicana Camila Kendra, dopo una relazione durata alcuni mesi. La sua relazione più importante e nota è quella che lo ha legato all’artista statunitense Nicole Scherzinger, rapporto che è durato dal 2007 al 2015.

Curiosità: nel 2021, Lewis Hamilton è stato nominato Sir nel corso di una premiazione presenziata dal Principe Carlo.

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