Ayrton Senna: storia di un campione

Ayrton Senna F1

Ayrton Senna: biografia

Senna, uno dei più grandi piloti che il mondo delle corse di Formula1 abbia mai avuto, ma soprattutto un grande sportivo dentro e fuori la pista, un vero appassionato di auto che ha fatto sognare una generazione attraverso la sua tecnica di guida e il suo innato talento, che sono stati in grado di suscitare forti emozioni anche a chi di corse non ne sapeva nulla.

Ayrton Senna storia di un campione

Ayrton Senna Da Silva, questo era il suo nome completo, nacque il 21 marzo del 1960 nella metropoli brasiliana di San Paolo, figlio di una normalissima e benestante famiglia che da sempre gli ha inculcato la passione per i motori, il tutto grazie al padre meccanico e proprietario di un’officina che, già all’età di 4 anni lo aveva messo a correre sopra un kart costruito da lui. Da quel giorno tutto il talento di Ayrton ebbe libero sfogo, riuscendo ad arrivare fino ai vertici delle più importanti corse al mondo, diventando non solo un grande pilota, ma anche un punto di riferimento per le diverse case automobilistiche, come ad esempio Honda, che fondavano la progettazione delle loro auto più prestazionali sulle linee guida del pilota brasiliano e sul suo stile di guida unico ed inimitabile.

Ayrton Senna disputò la sua prima gara ufficiale nel 1973 nel circuito di Interlagos, competizione nella quale si aggiudicò lo scalino più alto del podio, gara che segnò un susseguirsi di vittorie, fino ad arrivare a prendere parte al campionato mondiale del 1978, a Le Mans. Dopodiché la sua carriera avanzò firmando un contratto con i fratelli Parilla, fondatori e proprietari della nota azienda produttrice di motori DAP, con i quali però le cose non andarono molto bene nel corso degli anni, in quanto il pilota brasiliano non riuscì a conquistare nemmeno un titolo mondiale nella categoria preposta.

Finita l’esperienza con i Parilla, Ayrton si buttò sul campionato Formula Ford, dalla quale imparò tutto il necessario per guidare una monoposto, entrando pian piano in questo fantastico mondo, nel quale i successi non tardarono ad arrivare e, lo stesso anno che debuttò in questa categoria vinse i campionati Townsend Thorensen e RAC, il primo a compiere un’impresa del genere. Dalla Formula Ford, nella quale aveva all’attivo ben due titoli, Senna passò nel 1983 a correre nella Formula 3, campionato nel quale portò a casa successi da record, come 9 pole-position su 10 gare corse, e una padronanza in testa alla gara pari a 185 giri su 187.

Il suo innato talento, unito ad una tecnica di guida sublime e alla perfetta conoscenza delle vetture, aprirono senza lasciare alcun dubbio le porte della Formula 1 al pilota brasiliano, tanto che solo nel 1984, ovvero un anno dopo il debuttò il Formula 3, Senna entrò nell’olimpo della F1,categoria che venne stravolta e rivista dopo l’entrata nei giochi di un pilota del genere. Il suo debutto fu a bordo della Toleman, vettura che gli permise di fare esperienza e capire come funzionava il mondo dei grandi, consentendogli così di passare l’anno successivo alla Lotus-Renault, scuderia in cui rimase fino al 1987 e che lo portò a conquistare le sue due prime vittorie in F1. Nonostante le grandi soddisfazioni egli voleva puntare a vincere il mondiale, ma la Lotus-Renault non era ancora tecnicamente sviluppata da permettergli di esprimere tutte le sue potenzialità, così nel 1988 Senna fece il grande salto passando alla scuderia McLaren, con la quale riuscì a conquistare il suo primo titolo mondiale in F1.

Da li furono anni di grandissimi successi, che riscrissero la storia della Formula 1 così come la conosciamo oggi, con antagonismi storici come quelli con Alain Prost e con la scuderia Ferrari. Nel 1994, data la netta inferiorità della McLaren rispetto alla Williams, Senna passò proprio al team rivale, dando così vita agli anni delle storiche lotte con la scuderia Benetton, team nel quale aveva appena esordito l’allora futura stella della F1 Michael Schumacher. Proprio in quell’anno, ovvero il 1994, durante il Gran Premio di San Marino, nel circuito di Imola, avvenne una delle più grandi tragedie della Formula 1, che vide come protagonista proprio Ayrton Senna, un incidente che, purtroppo, gli fu fatale.

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L’incidente fatale di Ayrton Senna

Tutti, appassionati e non, conosciamo o abbiamo sentito parlare almeno una volta del tragico incidente che causò la morte di Ayrton Senna nel circuito di Imola. Ebbene si, quel giorno scosse l’intero mondo sportivo, entrando nella memoria del popolo e di tutti gli appassionati di corse come uno dei capitoli più tristi e bui del panorama automobilistico, nel quale si dovette dare l’addio a uno dei piloti più amati e ammirati nella storia, oltre che ad un grande uomo dentro e fuori la pista.

incidente ayrton sennaQuel giorno, il primo maggio del 1994, il calendario prevedeva il Gran Premio di San Marino, sulla pista di Imola, la terza gara del mondiale, che già alle prove aveva fortemente scosso il mondo della Formula 1. Infatti il 30 aprile, durante le qualifiche, il pilota Roland Ratzenberger si schiantò sulle barriere della pista di Imola, morendo tragicamente sul colpo. Tutto il campionato era sotto shock, ma si decise che la corsa del giorno successivo si sarebbe svolta lo stesso. Così il primo maggio tutti i piloti partirono come di consueto, ancora increduli della morte del loro collega, ma al settimo giro della gara, proprio mentre stava entrando nella curva del Tamburello,si ipotizza per la rottura del piantone dello sterzo della sua vettura, Ayrton Senna si schiantò con la sua monoposto Williams a più di 300 km/h, la collisione fu terribile, e fin da subito si intuirono le tragiche condizioni del pilota brasiliano. Infatti Senna venne immediatamente soccorso e trasferito a bordo dell’eliambulanza all’ospedale di Bologna in condizioni critiche e, purtroppo, alle 18:30 dello stesso giorno venne dichiarato il decesso a causa delle gravissime lesioni riportate alla nuca e alla testa.

Così, il primo maggio del 1994, a soli 34 anni ci lasciò Ayrton Senna, diventando un mito dell’automobilismo, ammirato per l’uomo che era dentro e fuori la pista, capace anche dopo decenni dalla sua scomparsa di far emozionare gli appassionati di auto, rimanendo un pilastro indiscusso delle corse.

Non a caso, proprio nei pressi della tragica curva del Tamburello nell’autodromo di Imola, è stato realizzato un monumento ad Ayrton Senna, una statua in bronzo alta due metri raffigurante il mito delle corse, ad oggi diventata meta di pellegrinaggio per tutti gli appassionati dello sport in generale.

Infatti Ayrton Senna è ancora vivo nei ricordi di tutti noi, che lo ricordiamo come colui capace di far emozionare con la capacità di guidare un automobile con raffinatezza, eleganza e tecnica assoluta.

Il  racconto del suo medico ” Le sue ultime ore di vita”

In basso: video camera car degli ultimi secondi di guida prima del tragico incidente

Ayrton Senna e l’amore con Carol Alt


Ayrton Senna all’epoca era una delle figure più illustri del panorama sportivo e non solo, conosciuto da tutti a livello mondiale, voluto da chiunque e rispettato da tutti gli altri. Nonostante la sua incredibile notorietà il campione brasiliano non fu mai protagonista delle pagine di cronaca rosa, di scandali o altro, tranne che per un’eccezione, la sua storia d’amore con la modella e attrice americana Carol Alt, la fidanzata di Ayrton Senna. 

Icarol alt ayrton sennanfatti una delle storie d’amore che più provocano nostalgia è proprio quella tra Ayrton Senna e Carol Alt, una relazione fondata sul sincero amore reciproco, una storia alla vecchia maniera, nella quale il rispetto e l’amore erano le basi di quel legame imprescindibile. La loro relazione era contraddistinta da un amore assoluto, visibile ad occhio nudo, una di quelle relazioni capaci di far innamorare anche il pubblico, di far sognare e sperare.
La 
famiglia per Ayrton Senna era il bene più importante del mondo e, nonostante l’enorme notorietà di entrambi i due riuscirono a mantenere la loro vita privata e sentimentale lontana dai paparazzi e dalle testate giornalistiche, proprio per il loro carattere molto riservato e schivo, che non dava peso alle ostentazioni. Lei era una ragazza americana, sposata con il giocatore di hockey dei New York Rangers Ron Greschner, che si trovava a Milano a causa del suo lavoro come modella, oltre che quello di attrice per aver recitato in molti film dei fratelli Vanzina. 

Si incontrarono e si innamorarono fin da subito, lei era sposata e al momento del loro incontro non aveva idea di chi fosse Ayrton, ma venne subito colpita dalla sua sensibilità ed educazione. Da quel momento non si separarono più, fino, ahimè, a quel maledetto primo maggio del 1994. 

 

Le Palmares di Ayrton Senna

Nell’arco della sua carriera Senna collezionò moltissimi titoli e vittorie, che gli hanno valso l’onore di essere uno dei piloti con più premi nella storia.

Trofei e podi vinti da Ayrton Senna durante la sua carriera in Formula 1:

1984: 9 classificato; 13 punti; auto Toleman-Hart Turbo
1985: 4 classificato; 38 punti; auto Lotus-Renault Turbo
1986: 4 classificato; 55 punti; auto Lotus-Renault Turbo
1987: 3 classificato; 57 punti; auto Lotus-Honda Turbo
1988: 1 classificato; 90 punti; auto McLaren-Honda
1989: 2 classificato; 60 punti; auto McLaren-Honda
1990: 1 classificato; 78 punti; McLaren-Honda
1991: 1 classificato; 96 punti; auto McLaren-Honda
1992: 4 classificato; 50 punti; McLaren-Honda
1993: 2 classificato; 73 punti; McLaren-Ford
1994: anno dell’incidente mortale; auto Williams

 

Interviste ad Ayrton Senna

Senna godeva di un enorme popolarità, tutti lo volevano e tutti lo lodavano. Le testate giornalistiche, le televisioni, gli sponsor e le case automobilistiche volevano averlo o intervistarlo.

Sono iconiche molte delle sue interviste, come ad esempio l’ultima alla stampa italiana del 10 marzo del 1994  oppure quella del 1992 a Monza.

Ayrton Senna gadget ed accessori

Come abbiamo citato anche nei paragrafi precedenti, il campione della Formula 1, a distanza di quasi 30 anni dalla sua morte, continua a ispirare e ad essere l’idolo di migliaia e migliaia di ragazzi appassionati del mondo delle auto. Infatti le sue azioni, il suo modo di guidare e il grande uomo che era, fanno si che tutt’oggi rimanga uno dei piloti più amati della storia, da grandi e piccini. Basti pensare infatti che sulla sua tecnica di guida e la visione che aveva delle auto, Honda ha creato una vettura che poi sarebbe diventata una delle più amate al mondo, la NSX, sognata da milioni di ragazzi.

Proprio per questo motivo i gadget ed accessori ispirati ad Ayrton Senna, come ad esempio il casco o il modellino della sua vettura, ancora sono molto richiesti, oltre ad andare a rappresentare anche oggetti da collezionismo unici. Iconico è il cappello di Ayrton Senna, che indossava praticamente ovunque, prima e dopo ogni gara.

Oltre al cappello è sicuramente da ricordare l’inconfondibile casco di Ayrton Senna, oggetto che ha fatto innamorare generazioni di ragazza per le sue grafiche e i suoi colori sgargianti.

Inoltre inutile dire che l’accessorio più amato e desiderato è proprio l’auto di Ayrton Senna, la monoposto sulla quale ha fatto sognare ed emozionare grandi e bambini.

Tour giornaliero intitolato alla memoria del grande campione brasiliano di Formula 1, che comprende un Test Drive su Ferrari California di circa 2,5 ore e pranzo a Maranello. Il tour comprende:

  • Viaggio da Maranello a Imola e ritorno (160 Km circa)
  • 1 passeggero nei sedili posteriori
  • Visita al Monumento di Ayrton Senna di Imola.
  • Pranzo per 1 o 2 persone a Maranello.
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