Sul tetto del mondo per la settima volta. Nella stagione del covid, Lewis eguaglia Michael.

Il mondo risorgeva da quel periodo fatto di chiusure e distanziamento sociale; usciva da quella bolla di sicurezza in cui si era chiuso per fronteggiare la pandemia.
I motori erano pronti a partire, seppur con qualche mese di ritardo, con nuove regole: back to back su circuiti selezionati, spostamenti ridotti e norme di sicurezza avanzate.

Il doppio appuntamento di Spielberg dà il via alla stagione e al monopolio Mercedes, che si divide una vittoria per pilota: prima Bottas poi Hamilton; l’inizio del dominio.

Lewis vince ancora in Ungheria e Silverstone, con quella vittoria eroica su 3 ruote, come Jim Clark nel ’67.

Il tris in Spagna, Belgio e Toscana lo avvicinano al record di Michael, eguagliato solamente al Paul Richard, dove, tra la commozione riceve dalla famiglia Schumacher il casco che Michael indossò proprio in Mercedes.

Subito dopo, la vittoria in solitaria in Portogallo gli permette di stabilire il nuovo record di vittorie; poi ancora ad Imola, sul circuito dove si respira di Ayrton, suo idolo.

Il capolavoro più bello arriva in Turchia dove la pioggia e l’asfalto scivoloso rendono la vita difficile a tutti; alcuni vanno in testacoda, altri entrano più volte al box.

Lewis, in rimonta dalle retrovie, gestisce le gomme intermedie e con una sola sosta taglia per primo il traguardo.

Il bambino di Stevenage cresciuto con un telecomando tra le mani, tra i sacrifici di papà Anthony e tra le discriminazioni per il colore della pelle, si era promesso di non arrendersi mai e di lottare per i propri sogni; Lewis poteva finalmente essere orgoglioso di quel bambino che per la settima volta saliva sul tetto del mondo.

Condivide il podio con il rivale, amico di sempre: Sebastian, che inginocchiato dinanzi a lui, gli stringe la mano ancor prima di scendere dalla vettura.

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Al suo fianco infine c’è Toto, la persona che ha creduto in lui e che con l’aiuto di Niki, ha forgiato quel campione in grado di disintegrare record e scrivere pagine di storia.

Nella stagione condizionata dal covid e dalla paura, Lewis Hamilton era campione per la settima volta, eguagliando il record di Michael.

FOTO: FOTO: I siti dal quale ho recuperato le foto sono riportati nel nome del file.

Di seguito riportati i siti di provenienza delle fotografie: fanpage.it – larepubblica.it

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Autore

  • Umberto Del Vecchio

    Mi chiamo Umberto e sono un giovane ragazzo di 24 anni; scrivo da circa due anni, seguo la Formula Uno da sempre. Avevo poco più di 4 anni quando, in una domenica come le altre, rimasi incantato davanti al televisore, ammaliato dalle macchine che sfrecciavano veloci come il vento. Fu amore a prima vista!

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